Categoria: Formazione

  • WANNABE ORLATRICE

    WANNABE ORLATRICE

    Otto donne siedono attorno al grande tavolo della sala polivalente. Hanno provenienze, età e storie differenti, ma condividono lo stesso desiderio: quello di acquisire nuove competenze professionali spendibili nel mondo del lavoro.
    Non poteva esserci inizio migliore per il nuovo corso di formazione per orlatrici, ideato e condotto dalla nostra sartoria sociale, organizzato in collaborazione con la sede di Como di IAL Lombardia (nell’ambito del programma GOL Lombardia) e con l’appoggio di alcune realtà aziendali del comparto tessile locale.

    Obiettivo del corso è l’apprendimento delle tecniche base di orlatura a mano – competenza rara e per questo molto richiesta sul mercato del lavoro. Sono previste 130 ore di lezione condotte da professionisti del settore, con un tirocinio finale presso aziende interessate ad inserire nel proprio organico figure con questa mansione specifica.

    “Il principio che guida il nostro operato è da sempre quello di sostenere le persone nell’inserimento in un mercato del lavoro sempre più complesso e mutevole – sostiene Paola Colombo, Direttrice della Sede di Como di IAL Lombardia – fornendo da un lato un servizio di accoglienza ed informazione personalizzata in base all’esigenza del singolo e dall’altro percorsi formativi mirati a diffondere delle competenze specifiche sempre più richieste dalle aziende del territorio”.

    Importante precisare come l’apprendimento di tecniche specifiche non sia l’unica finalità dei percorsi di formazione e inserimento lavorativo di CouLture Migrante. Alla base vi è sempre un’idea di accompagnamento e di cura per le persone che incontriamo, che spesso hanno bisogno anche di acquisire o affinare competenze di altro tipo, sociali e relazionali.
    Quando possibile e a seconda del caso si cerca di attivare progetti personalizzati, anche grazie all’appoggio dei servizi del territorio: colmare un deficit linguistico, ricostruire una rete sociale sul territorio, sviluppare un senso di appartenenza sono processi non scontati quando si proviene da contesti di fragilità, ma fondamentali per l’inclusione delle persone migranti nel suo complesso.

    “Sogniamo un contesto popolato da organizzazioni che abbiano come priorità la generazione di senso e di valore condiviso” conclude Chiara Gismondi, coordinatrice di CouLture Migrante. “Il Terzo Settore deve diventare il ponte tra le persone che vivono situazioni di fragilità – le quali, se accompagnate in modo adeguato, possono diventare risorsa – e le realtà aziendali: solo così, insieme, potremo affrontare le sfide di questo momento storico”.


    Il corso di formazione per l’apprendimento delle tecniche di orlatura a mano è ideato da CouLture Migrante e organizzato in collaborazione con la sede di Como di IAL Lombardia nell’ambito del Programma GOL Lombardia.
    Info e iscrizioni a questo link.

  • SI CHIUDE UN CORSO…

    SI CHIUDE UN CORSO…

    Si è conclusa la terza edizione del corso di sartoria, organizzato in collaborazione con IAL Como nell’ambito del bando GOL di Regione Lombardia, rivolto a persone inoccupate.
    Il percorso formativo ha offerto ai corsisti 130 ore tra lezioni teoriche e laboratori pratici, un modulo sicurezza di 8 ore e un’esperienza finale in azienda.

    Il corso di è svolto negli spazi di CouLture Migrante e le lezioni sono state curate dai formatori della sartoria sociale, anche con il coinvolgimento di professionisti esterni, provenienti dalle realtà aziendale del territorio, per quanto riguarda gli approfondimenti tematici.
    Il programma delle lezioni si è focalizzato sul’l’apprendimento delle conoscenze e delle teniche di base del mestiere sartoriale, a partire dallo studio dei materiali e degli strumenti (le stoffe e i filati, le macchine e gli accessori) fino ad arrivare alla realizzazione di cartamodelli e alla confezione di prodotti finiti.

    Al termine della formazione, i corsisti hanno messo in pratica le competenze apprese in una delle aziende del comparto tessile del territorio – nello specifico: il laboratorio di confezioni di Ostinelli Seta | Atelier Creattivo | Sartoria Dogan | Arpini Arredamenti.
    Il corso si è concluso con un pranzo in pieno stile CouLture Migrante, durante il quale abbiamo condiviso sogni e aspettative per il futuro. Perché, per ogni corso che si chiude, si aprono nuove prospettive di vita!

    P.S. Per CouLture Migrante, il tema della formazione non è solo centrale, ma fondante.
    La sartoria sociale è nata infatti da un corso che era stato organizzato dall’allora Artificio (oggi Luminanda) negli spazi dell’ex centro culturale Chiostrino di Como, rivolto a persone migranti che vivevano in condizioni di fragilità. Da questa formazione, intensiva e altamente qualificante, tenuta da un sarto in collaborazione con gli educatori/operatori, è nata quella che è oggi è l’equipe fissa di CouLture Migrante.

    All’interno del gruppo di lavoro c’è una persona che si occupa specificatamente delle attività di formazione, che sono condotte secondo diverse modalità, sia internamento – anche in collaborazione con altre realtà (come IAL Como) – che esternamente, presso aziende del territorio che si fanno carico della formazione di persone individuate dal progetto perché lavorino poi nel laboratorio di CouLture Migrante in “conto terzi” per quella stessa azienda.